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Tassi di interesse a lungo termine in accelerazione e mercati finanziari in calo.


Mercato finanziario in attesa delle riunioni delle banche centrali

Andamento Tassi di Interesse e Impatto sui Mercati Finanziari a Settembre


La seconda delle due settimane di settembre dedicate ai test dei mercati non è stata altrettanto favorevole come la prima. Nella prima settimana, gli investitori avevano visto con favore le notizie sull'inflazione negli Stati Uniti e la decisione della Banca Centrale Europea, considerandole una sorta di aperitivo rassicurante per la stabilità dei mercati finanziari.


Tuttavia, l'ottava appena conclusa è stata negativa, con un calo dell'indice azionario globale MSCI World del 2,7%. Questo ha portato il bilancio complessivo di settembre a un risultato ancora peggiore, con una perdita del 3,5%. Se confrontiamo questi dati con i massimi registrati alla fine di luglio, possiamo vedere che la correzione totale (considerando anche il mese di agosto che era stato negativo) è stata di poco più del 6%, e le quotazioni sono praticamente tornate ai minimi di metà agosto.


Quest'ultimo periodo è stato caratterizzato anche dall'accelerazione dei tassi di interesse sulla parte lunga della curva dei rendimenti, che hanno raggiunto i livelli dell'ottobre scorso; questa dinamica continua a influenzare i mercati finanziari, con l'aumento dei rendimenti dopo la riunione della Federal Reserve, che non ha apportato cambiamenti nei tassi a breve termine (rimasti stabili nell'intervallo del 5,25% - 5,50%), ma ha comunicato previsioni preoccupanti per i mesi a venire. L'aggiornamento al rialzo delle stime di crescita economica e i timori di una possibile inflazione in aumento hanno spinto la Fed a adottare una politica monetaria più restrittiva, allontanando l'ipotesi di un futuro allentamento che gli investitori speravano di vedere.


Questa situazione sta causando una revisione al ribasso delle valutazioni delle azioni, che hanno trovato motivi per diminuire di valore. Inoltre, ci sono altri fattori di preoccupazione, come l'aumento dei prezzi del petrolio (che potrebbe contribuire a un aumento dell'inflazione) e le preoccupazioni legate al rifinanziamento dei debiti governativi in scadenza e ai deficit degli stati.


Inoltre, nonostante i dati macroeconomici positivi, come quelli relativi al mercato del lavoro, vengono interpretati in modo negativo dagli investitori ("good news are bad news"), il che rende settembre un mese difficile che sta deludendo le aspettative degli operatori di mercato.


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