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  • Immagine del redattoreRiccardo Marchesini

Situazione geopolitica in bilico e tassi USA in crescita: volatilità in aumento.


situazione geopolitica mercati finanziari

Attualmente la situazione complessiva vede i mercati finanziari che dopo aver raggiunto i massimi assoluti, stanno riprendendo fiato, dopo la conclusione di una settimana tra alti e bassi a causa del meeting della BCE, dei dati inflazione in risalita in USA e le nuove tensioni geopolitiche (Israele / Iran).

Il fronte asiatico continua a mostrare segni di debolezza (soprattutto Cina), eccezion fatta per l'India e alcuni altri paesi, che hanno permesso al comparto aggregato un leggero recupero.

 

I temi sul banco sono parecchi e in questo contesto è fondamentale mantenere un'attenzione costante sull'evoluzione delle dinamiche globali.

Negli ultimi giorni, abbiamo concentrato i nostri sforzi nella ricerca e valutazione di analisi per cercare una miglior lettura della situazione complessiva.

 

TASSI USA & BCE

 

A livello di politica monetaria sembrerebbe che la BCE possa intervenire alleggerendo i tassi prima della Federal Reserve (FED), ma questo potrebbe non avere un impatto significativo sui mercati, i quali dovrebbero aver già incorporato nei prezzi queste informazioni.


Tassi USA & situazione geopolitica


La FED d’altro canto sembrerebbe intenzionata a procedere nella riduzione del costo del denaro, ma con meno veemenza di quanto si aspettassero i mercati (la stima era di 6/7 tagli per il 2024). L’ipotesi di base è che farà al massimo un paio di tagli, probabilmente uno prima delle elezioni e uno dopo. 

 

Per chiarezza: i tagli ci saranno perchè ampiamente annunciati, ma non per reali necessità dell’economia complessiva. 

Infatti i mercati davanti a questa notizia non hanno avuto grosse oscillazioni, (in altri momenti la turbolenza sarebbe stata forte) e questo proprio perchè i multipli di crescita dell’economia USA sono compatibili con l’attuale livello del costo del denaro

 

Inoltre nuove spinte inflazionistiche si stanno levando a causa della situazione geopolitica:

  • situazione di tensione tra Stati Uniti e OPEC, che vede i primi intenti ad aumentare la produzione di petrolio per evitare l’aumento del costo dei carburanti che di conseguenza porterebbero ad ulteriori spinte inflazionistiche, mentre i secondi al contrario che hanno fatto ulteriori tagli alla produzione di petrolio per sostenerne i prezzi, infatti il prezzo del petrolio WTI è salito a 86$ mentre il Brent (quello estratto nel mare del Nord) a 90$. 

  • Inoltre le tensioni a livello geopolitico generate dalle attuali guerre e dalla potenziale grande guerra stanno definendo uno scenario sempre più complesso. Le materie prime hanno ricominciato a salire con forza, non a causa di fattori endogeni (crescita economica), ma per i problemi geopolitici. L’oro ha raggiunto i massimi assoluti come conseguenza dell’aumento dell’inflazione attesa (come bene rifugio viene acquistato), inoltre la forte salita è causata degli acquisti ingenti che stanno facendo i paesi emergenti, o più semplicemente i paesi schierati contro il blocco occidentale. La motivazione di ciò risiede nel fatto che questi paesi vogliono evitare, nel caso di un escalation, di vedersi i beni congelati come la Russia; per cui invece di acquistare asset in dollari, fanno incetta di oro.

  • Una notizia che non ha ricevuto grande risonanza mediatica è l'ipotesi che uno degli obiettivi reali della Russia potrebbe essere l'occupazione del Kazakistan.  Si sostiene che la Russia miri a prendere il controllo del Kazakistan, considerando il flusso significativo di risorse come acciaio e uranio provenienti da questa regione. Questo interesse strategico potrebbe essere una delle ragioni del repentino aumento del prezzo dell'uranio, dato che il Kazakistan è uno dei principali estrattori mondiali di questo metallo. 

 

EARNING SEASON

 

I mercati scenderanno?

La previsione dei movimenti di mercato è sempre un'esercitazione complessa e soggetta a molteplici variabili.

 

L'Earning Season è appena iniziata e potremo considerare diverse prospettive per valutare i possibili scenari:

  • se gli utili aziendali dovessero superare le attese (crescita attesa del 3%), potrebbe esserci un impulso positivo sui mercati finanziari, che potrebbe sostenere ulteriormente il comparto azionario.

  • Tuttavia, se le stime di crescita degli utili sono state abbassate così tanto da diventare facilmente superabili (un livello di crescita stimata del 3% è basso), potrebbe verificarsi una sorta di "effetto già scontato", in cui il mercato ha già incorporato questa aspettativa di risultati migliori del previsto.

 

D'altra parte, se il mercato raggiungesse livelli ancor più elevati, la correzione potrebbe essere dietro l'angolo, poiché gli investitori potrebbero essere riluttanti a continuare a sostenere valutazioni così elevate senza una solida base di guadagni aziendali.

 

In sintesi, è fondamentale monitorare da vicino i risultati degli utili delle aziende durante la earning season e valutarne attentamente l'impatto sui mercati finanziari.


 

RACCOMANDAZIONI GENERALI

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell’arte delle conoscenze e delle tecnologie. Il presente documento non è da considerarsi esaustivo ma ha solo scopi informativi. La pubblicazione del presente documento non costituisce attività di sollecitazione del pubblico risparmio. Le informazioni ed ogni altro parere resi nel presente documento sono riferiti alla data di redazione del medesimo e possono essere soggetti a modifiche. Riccardo Marchesini non deve essere ritenuto responsabile per eventuali danni, derivanti anche da imprecisioni e/o errori, che possano derivare all’utente e/o a terzi dall’uso dei dati contenuti nel presente documento. Riccardo Marchesini non assume responsabilità in merito al trattamento fiscale degli strumenti illustrati. I pareri espressi da Riccardo Marchesini prescindono da qualsiasi valutazione del profilo di rischio e/o di adeguatezza e sono da intendersi come “Ricerche in Materia di Investimenti” ai sensi dell’art. 27 del Regolamento congiunto Consob e Banca Italia del 29 ottobre 2007 redatte a titolo esclusivamente informativo e non costituiscono in alcun modo prestazione di un servizio di consulenza in materia di investimenti, il quale richiede obbligatoriamente un’analisi delle esigenze finanziarie e del profilo di rischio specifici del singolo utente/cliente, né costituiscono un servizio di sollecitazione in genere all’investimento in strumenti finanziari. Nel caso in cui l’utente intenda effettuare qualsiasi operazione è opportuno che non basi le sue scelte esclusivamente sulle informazioni indicate nel presente documento, ma dovrà considerare la rilevanza delle informazioni ai fini delle proprie decisioni, alla luce dei propri obiettivi di investimento, della propria esperienza, delle proprie risorse finanziarie e operative e di qualsiasi altra circostanza.

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