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Outlook Mercati Finanziari


Prudenza prima di tutto.


In questi primissimi mesi del 2023, i mercati stanno tentando di riemergere dalle cattive performance dell’anno precedente.

Pochi giorni fa, è stato l'ennesimo momento delle banche centrali, e di fatto la mancanza di "cattive notizie", ha permesso ai mercati di rimbalzare e prendersi una pausa di consolidamento, e l'avversione al rischio complessiva si è generalmente attenuata.

Dati macro migliori delle attese, l’inflazione in rallentamento e la percezione di una fine dell’operato delle banche centrali sul fronte tassi, hanno permesso la chiusura del mese di gennaio con il segno positivo per la maggior parte dei listini.

Ma… i segnali devono essere calati nella realtà della situazione generale:

  • il programma di aumento tassi, da parte delle banche centrali, non è ancora terminato;

  • la direzione resta quella di un restringimento delle condizioni finanziarie, per cercare di contenere il prima possibile il problema inflazione;

  • punto cardine sono gli utili aziendali, che di fatto sono in riduzione e senza questo elemento fondamentale, sarà difficile per i listini avere la benzina sufficiente per un’accelerazione duratura.

Una precisazione per quanto riguarda gli utili: le previsioni degli analisti per l’anno in corso vedono qualche altro mese di debolezza, per poi tornare a crescere; anche su questo, è basato il recupero delle ultime settimane, che ha riguardato alcuni settori del mercato azionario americano.


Dal punto di vista macro l’inflazione sembra essere indirizzata verso un rallentamento nel breve termine, però dubbi restano in ottica di medio periodo, a causa della costante forza complessiva dell’economia (i tanti anni di politiche monetarie accomodanti continuano a fornire supporto). Se questa condizione continuerà a prevalere, per le Banche Centrali risulterà difficile ridurre l’inflazione verso il target, senza valutare interventi più energici sul fronte tassi.


Questi punti saranno il leitmotiv per il 2023 e, con le tematiche geopolitiche sullo sfondo, che potranno ancora condizionare i mercati, le variabili da tenere in considerazione saranno molteplici.


USA

Dal punto di vista tecnico, restano importanti le aree 4000 e 3900 punti per l’indice S&P 500, dove la rottura al ribasso potrebbe minare la possibilità di una configurazione positiva dell’indice per i prossimi trimestri.


CINA

Dopo il forte recupero degli ultimi mesi, ora è in fase di correzione (-3,5%).


In questa situazione generalizzata di avversione al rischio, è tornato l’interesse nei settori di investimento che nel 2022 si sono comportati meglio (ENERGY, VALUE, FINANCE), che rimangono tonici grazie ai tassi alti (Finance, Value) e ai tagli Russi sulla produzione energetica (Energy).

Tra le nicchie di mercato, primeggia da inizio anno il settore dell’intelligenza artificiale, seguita dai chip.


Situazione in continua evoluzione.


RACCOMANDAZIONI GENERALI

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell’arte delle conoscenze e delle tecnologie. Il presente documento non è da considerarsi esaustivo ma ha solo scopi informativi. La pubblicazione del presente documento non costituisce attività di sollecitazione del pubblico risparmio. Le informazioni ed ogni altro parere resi nel presente documento sono riferiti alla data di redazione del medesimo e possono essere soggetti a modifiche. Riccardo Marchesini non deve essere ritenuto responsabile per eventuali danni, derivanti anche da imprecisioni e/o errori, che possano derivare all’utente e/o a terzi dall’uso dei dati contenuti nel presente documento. Riccardo Marchesini non assume responsabilità in merito al trattamento fiscale degli strumenti illustrati. I pareri espressi da Riccardo Marchesini prescindono da qualsiasi valutazione del profilo di rischio e/o di adeguatezza e sono da intendersi come “Ricerche in Materia di Investimenti” ai sensi dell’art. 27 del Regolamento congiunto Consob e Banca Italia del 29 ottobre 2007 redatte a titolo esclusivamente informativo e non costituiscono in alcun modo prestazione di un servizio di consulenza in materia di investimenti, il quale richiede obbligatoriamente un’analisi delle esigenze finanziarie e del profilo di rischio specifici del singolo utente/cliente, né costituiscono un servizio di sollecitazione in genere all’investimento in strumenti finanziari. Nel caso in cui l’utente intenda effettuare qualsiasi operazione è opportuno che non basi le sue scelte esclusivamente sulle informazioni indicate nel presente documento, ma dovrà considerare la rilevanza delle informazioni ai fini delle proprie decisioni, alla luce dei propri obiettivi di investimento, della propria esperienza, delle proprie risorse finanziarie e operative e di qualsiasi altra circostanza.

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